Manben: Daisuke Igarashi

Manben (studio di manga) è un programma curato e realizzato dal mangaka internazionale Naoki Urasawa (Monster, Pluto, 20th century boys, Happy ecc…) in cui in ogni puntata il sensei fa visita ad altri autori nel loro studio, filmando la loro giornata lavorativa al tavolo da disegno, corredando il tutto con commenti einterviste. Sono dei documentari utilissimi dal punto di vista sia culturale che didattico. Da non perdere…


Di seguto vi propongo la puntata dedicata al sensei Daisuke Igarashi (uno dei miei mangaka preferiti), buona visione!

Fumetti sci-fi con Antonio Serra

Nicolás Veneri Rodríguez intervista personaggi, studiosi, attori e persone comuni che nel corso della loro vita hanno fatto si che il volo, lo spazio e la scienza fossero un elemento fondamentale della loro storia. In questa puntata Antonio Serra, sceneggiatore di fumetti, nonché uno dei tre ideatori del celebre Nathan Never.

L’ultimo giorno di primavera – il nuovo romanzo di Daniele Mocci

A chi oggi compie dieci anni.
A chi li compirà domani.
A chi li ha compiuti quarant’anni fae li ricorda bene.
A chi se li è dimenticati.
Ma anche a chi ha un figlio o una figlia di dieci anni.
Più che un romanzo PER l’infanzia, questo è un romanzo SULL’infanzia.

Ci sono libri che nascono per segmenti di lettori molto specifici e definiti (età, sesso, gusti, ecc.).
Questo è un libro ibrido. I target qui non c’entrano. C’entra semmai l’infanzia. E l’infanzia non è un periodo della nostra vita che ci interessa solo nel momento in cui la viviamo.
L’infanzia è sempre lì. È con noi, al nostro fianco. Davanti o dietro di noi. Sopra o sotto. Dentro o fuori.
Anche quando ce la siamo dimenticata o pensiamo di averla superata per sempre, è presente come un’assenza. E può suscitare sentimenti di nostalgia, malinconia, rimpianto, dolore, gioia o felicità.
Sentimenti che ci portiamo appresso per tutta la vita. L’infanzia è in noi stessi e negli altri, a prescindere che si parli di bambini o di adulti.
L’infanzia è nel mondo.
L’infanzia riguarda il genere umano, non uno specifico target fissato a tavolino da un ufficio marketing di un’agenzia letteraria o di una casa editrice.
«In molti casi – dice Daniele Mocci, docente di sceneggiatura della nostra Scuola Fumé – non mi sembra soltanto strano che un libro che parla di bambini o che ha dei bambini come protagonisti debba per forza essere rivolto solo a un pubblico di bambini. È talmente strano da sembrarmi folle!»
«Con questo libro – prosegue Daniele – vorrei che anche gli adulti possano leggere una storia che parla non tanto e non solo A un bambino, ma DI un bambino e del suo mondo. Soprattutto del suo mondo interiore.»
L’ultimo giorno di primavera lo fa con un’avventura che, come le favole, può essere letta da lettori di ogni età.


Due parole sulla storia.
Come per effetto di una bizzarra maledizione, anno dopo anno sempre più persone si convincono che Lorenzo compia gli anni il 21 giugno anziché il 20, l’ultimo giorno di primavera. Quando manca solo un giorno al suo decimo compleanno, la faccenda si complica. Dietro quella data sbagliata c’è molto più di quanto Lorenzo abbia mai immaginato. Solo lui potrà scoprirlo, se avrà il coraggio di affrontare le prime vere sfide della sua vita.


Titolo: L’ultimo giorno di primavera
Autore: Daniele Mocci
Editore: Condaghes
Pagine: 208Data di uscita: novembre 2019
Prezzo: € 12,00 (edizione cartacea) – € 3,99 (ebook)
Dimensioni: cm 15×21
Illustrazione di copertina: Luca Usai

Click QUI per accedere alla scheda del libro sul sito web dell’editore (condaghes.it)